Che cos'è il sistema X-Lam
Il termine X-Lam deriva dall'inglese Cross Laminated Timber (CLT). Si tratta di un pannello strutturale composto da più strati di tavole di legno massiccio, incollati tra loro con le fibre perpendicolari a strati alterni. Il numero di strati è generalmente dispari (3, 5, 7) per garantire una simmetria strutturale.
Questa disposizione incrociata delle fibre conferisce al pannello una rigidità bidirezionale, che lo distingue dal legno lamellare incollato (GL) tradizionale, dove tutti gli strati sono orientati nello stesso senso. Il risultato è un elemento strutturale piano capace di lavorare sia come lastra (solai, coperture) sia come parete portante.
Origine della tecnologia: I pannelli X-Lam furono sviluppati in Austria e Germania a partire dagli anni Novanta, principalmente da aziende come Stora Enso e KLH. In Italia la produzione industriale si sviluppò progressivamente nel corso degli anni Duemila, con forte concentrazione in Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia.
Caratteristiche strutturali
Il comportamento meccanico dei pannelli X-Lam è regolato dalla norma europea EN 16351, che definisce i requisiti per le prestazioni fisiche, meccaniche e la durabilità. I pannelli vengono classificati in base alla resistenza e alla rigidità degli strati che li compongono.
Dal punto di vista sismico, gli edifici in X-Lam mostrano un comportamento peculiare: la leggerezza del materiale riduce l'entità delle forze sismiche in gioco, mentre la flessibilità controllata delle connessioni metalliche (angolari e viti) permette la dissipazione dell'energia durante un evento sismico.
Connessioni meccaniche
Le connessioni tra pannelli — sia verticali (parete-parete) sia orizzontali (parete-solaio) — sono realizzate con elementi metallici: angolari a squadra, staffe e viti autofilettanti. La progettazione di queste connessioni è determinante per il comportamento dell'intero sistema strutturale.
Riferimento normativo in Italia
In Italia, le strutture in legno sono disciplinate dal D.M. 17 gennaio 2018 (NTC 2018), capitolo 4.4. La normativa include indicazioni per:
- Legno massiccio segato
- Legno lamellare incollato (GL)
- Pannelli derivati dal legno
- Prodotti strutturali a base di legno (incluso l'X-Lam, classificato come LVL/CLT)
L'utilizzo dell'X-Lam in zona sismica richiede la classificazione degli edifici secondo le categorie di duttilità previste dalla normativa, con particolare attenzione alla progettazione delle connessioni.
Diffusione in Italia
Secondo dati pubblicati da PromoLegno, l'edilizia in legno in Italia ha registrato una crescita costante nel corso dell'ultimo decennio. Le regioni con la più alta concentrazione di edifici in legno sono quelle alpine del Nord-Est, dove esiste una tradizione costruttiva in legno consolidata e una filiera produttiva locale.
La diffusione in Centro e Sud Italia è più recente e legata prevalentemente ad esigenze di riqualificazione sismica ed energetica. Il sistema X-Lam si presta alla sopraelevazione di edifici esistenti, grazie alla leggerezza strutturale che riduce i carichi sulle fondazioni preesistenti.
Procedura di cantiere
Il processo costruttivo con X-Lam si distingue dalla costruzione tradizionale per la separazione netta tra fase di produzione e fase di montaggio:
- Progettazione esecutiva: i pannelli vengono progettati con dimensioni precise al millimetro, compresi i fori per impianti e le aperture finestre.
- Produzione in stabilimento: taglio CNC dei pannelli secondo i file CAD del progetto.
- Trasporto in cantiere: i pannelli vengono numerati e ordinati per la sequenza di montaggio.
- Montaggio: con gru e operai specializzati. Un edificio di due-tre piani può essere completato strutturalmente in pochi giorni.
I tempi di cantiere ridotti hanno ricadute positive sui costi indiretti e sulla riduzione del disturbo all'area circostante, elemento rilevante nei contesti urbani.