Il ruolo dell'isolamento negli edifici in legno
Il legno è un isolante naturale, con una conduttività termica (λ) intorno a 0,12–0,16 W/(m·K) per il legno massiccio. Tuttavia, uno spessore strutturale di pannello X-Lam o telaio ligneo raramente è sufficiente da solo a soddisfare i requisiti di trasmittanza termica previsti dalla normativa energetica italiana.
Per questo motivo, la parete di un edificio in legno è sempre composta da più strati: il pannello strutturale, lo strato isolante, le membrane di tenuta all'aria e all'acqua, e il rivestimento esterno. La progettazione dello stratigrafico è un passaggio critico per evitare problemi di condensa interstiziale.
Normativa energetica di riferimento
In Italia, i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici sono definiti dal D.Lgs. 192/2005 e dai successivi decreti attuativi (in particolare il D.M. 26 giugno 2015). Questi stabiliscono valori massimi di trasmittanza termica per le diverse tipologie di chiusura (pareti verticali, solai, coperture) in funzione della zona climatica dell'edificio.
Le zone climatiche in Italia vanno dalla A alla F, dalla costa siciliana alle Alpi. Un edificio in zona E (ad esempio Torino o Trento) deve rispettare requisiti di trasmittanza più severi rispetto a uno in zona C (Roma o Napoli).
Nota tecnica: La trasmittanza termica (U) misura il flusso di calore che attraversa un elemento edilizio per unità di superficie e di differenza di temperatura. Si esprime in W/(m²·K). Valori più bassi indicano migliore isolamento.
Principali materiali isolanti per edifici in legno
Fibra di legno
La fibra di legno è un isolante naturale ricavato dalla macinazione di legno di scarto. Esistono versioni in pannelli semirigidi (per cappotti e intercapedini) e in materassino (per inserimento in cavità). La λ si aggira intorno a 0,038–0,042 W/(m·K).
Caratteristica significativa della fibra di legno è l'elevata capacità termica specifica, che contribuisce all'inerzia termica della parete e aiuta a stabilizzare la temperatura interna durante le ore più calde. Questo aspetto è rilevante per il comfort estivo.
Cellulosa soffiata
La cellulosa soffiata è ricavata da carta riciclata trattata con sali di boro per la resistenza al fuoco e agli agenti biologici. Viene insufflata nelle intercapedini delle pareti a telaio ligneo, riempiendole in modo uniforme. La λ tipica è 0,038–0,040 W/(m·K).
Il principale vantaggio è la capacità di riempire completamente le cavità, riducendo i ponti termici. Richiede però l'utilizzo di attrezzatura specializzata e una corretta valutazione dell'umidità della parete.
Lana di roccia
La lana di roccia (o lana minerale) è un materiale di sintesi con ottime proprietà termoacustiche e una buona resistenza al fuoco. La λ varia tra 0,030 e 0,040 W/(m·K). È ampiamente disponibile sul mercato italiano e ha costi relativamente contenuti.
Non è un materiale naturale ma non rilascia sostanze nocive in condizioni d'uso normale. Viene utilizzata sia come isolante in intercapedine sia come strato esterno in sistemi a cappotto.
Fibra di canapa (hemp)
La fibra di canapa è un isolante naturale con caratteristiche simili alla fibra di legno. In Italia la coltivazione di canapa industriale è regolata dalla Legge 242/2016. La λ è intorno a 0,040 W/(m·K). È utilizzata principalmente nei progetti di bioedilizia.
Gestione del vapore acqueo
Negli edifici in legno la gestione dell'umidità è fondamentale. Il legno è sensibile all'umidità e contenuti d'acqua elevati possono favorire lo sviluppo di muffe e funghi. Le membrane freno vapore (con Sd variabile) permettono di controllare il flusso di vapore attraverso la stratigrafia, riducendo il rischio di condensa interstiziale.
La verifica igrotecnica della parete secondo la norma EN ISO 13788 è parte integrante della progettazione dell'involucro.
Ponti termici negli edifici in legno
Nelle strutture a telaio in legno, i montanti verticali in legno — che hanno una λ superiore all'isolante — creano ponti termici lineari. Il dimensionamento dello spessore dei montanti e l'eventuale inserimento di uno strato isolante aggiuntivo esterno (cosiddetto contre-tasseaux) sono soluzioni progettuali diffuse per limitare questo effetto.
Nei sistemi X-Lam, il pannello strutturale è continuo e i ponti termici sono concentrati nelle connessioni tra pannelli e nei raccordi con fondazione e copertura.